Mi insegni ad usare le forbici? 

Ostacolo sarà ogni cosa esterna e più ancora ogni attività esteriore, deviando quel fragile e occulto impulso vitale che guida e non sia ancora cosciente. (Maria Montessori )

Ritagliare 

Questa è una delle attività che prediligo, il rumore della carta, il suo profumo , la scelta dei ritagli.

Molto spesso ci si intimorisce nel proporla perché ci appare come qualcosa di molto complesso, per questo oggi desidero dare qualche suggerimento pratico. 

Dai 2 anni in poi e a volte anche prima i bambini sono attratti dalle forbici. Bisogna come per ogni cosa iniziare per tappe. Inizialmente proponiamo al bambino di esercitarsi ad aprire e chiudere , questo è già un esercizio di notevole concentrazione. Ci occorrono due paia di forbici, una per noi e una per lui. Mostriamogli più volte come tenerle in mano infilando le dita nei buchi. Quando riuscirà a tenerla mostriamogli come aprirle e chiuderle. Cercherà di imitarci, all’inizio sembrerà difficile ma con un pó di pazienza ci riuscirà . 

Buon lavoro. 

( immagine del web)

Il cestino dei tesori: attività per bambini 6-10 mesi 

  

Il cestino dei tesori è una vera caccia al tesoro. E’ un gioco ideato dalla pedagogista inglese Elinor Goldschmied e ripreso dalla pedagogia montessoriana. 
I neo genitori pongono come quesito il fatto che iI proprio bambino preferisca utensili domestici piuttosto che giochi costruiti e ideati appositamente per loro. 

I bambini quando imparano a stare seduti e affinano la prensione, imparano a tenere in mano oggetti, adorano scoprono materiale di vario tipo, che vedono in giro per la casa ma che ancora non riescono a raggiungere autonomamente. 

A partire tra 6 e 10 mesi il cesto dei tesori è apprezzatissimo e riesce a coinvolgere un bambino sviluppando la sua concentrazione e curiosità .



Come preparariamo il cestino dei tesori. 

  
Ovunque troviamo un cesto di vimini basso e una selezione di oggetti domestici preferibilmente materiali naturali. Meglio scegliere oggetti abbastanza grandi (da non essere ingoiati) il bambino li toccherà e, molto probabilmente, li porterà alla bocca.
Il centro d’interesse deve essere la meraviglia per gli oggetti, ciascuno dei quali con una caratteristica particolare: il peso, la forma, l’odore, il colore, la consistenza. Vanno scelti con amore e attenzione, un cucchiaio di legno, una pigna, una spazzola, una piuma, una campanella d’argento, una pietra levigata

Cosa mettere nel cesto dei tesori

  

  
Ecco qualche suggerimento:

oggetti di origine naturale: pigne, conchiglie, castagne, pietre di fiume, spugne naturali, gusci di noce. 

oggetti di tessuto e materiali naturali: gomitoli di lana/cotone, sottopentola in paglia, pennelli da barba, spazzolino da denti, pettini in legno, spazzole in setole naturali, sciarpa di seta, pompon

oggetti di legno: sonaglini, mollette da bucato, anelli delle tende, cucchiai, portauova, uovo da rammendo, pennello per dolci, spazzola da scarpe

oggetti di vetro: vasetto delle spezie, spargisale, filo di perline

oggetti di metallo: campanella, misurino, piccola frusta da cucina

Proponiamo il materiale 

I bambini ,seduti di fronte al cesto viene lasciata massima libertà di esplorare gli oggetti, gli oggetti vengono afferrati, toccati, passati da una mano all’altra e portati alla bocca.
Il ruolo dell’adulto in questo gioco è quello del mero osservatore, la sua presenza ha lo scopo di garantire serenità senza intervenire. Possiamo proporre l’attività accompagnandola con dei brani musicali . 
Buon lavoro !!!

Per approfondire : 

Goldschmied E. & Jackson S. (1996). Persone da zero a tre anni. Edizioni Junior